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ADORAZIONE:
Crediamo che ladorazione di Dio dovrebbe essere Spirituale.
Perciò: siamo flessibili e ci arrendiamo allo Spirito Santo
per la guida della nostra adorazione.
Crediamo che ladorazione di Dio dovrebbe essere Ispirata.
Perciò: diamo molto spazio alla musica nella nostra adorazione.
Crediamo che ladorazione di Dio dovrebbe essere Intelligente.
Perciò: i nostri incontri sono disegnati dando una importanza
particolare allinsegnamento della Parola di Dio, così
che Egli possa istruirci su come dovremmo adorarlo.
Crediamo che ladorazione di Dio deve essere Fruttuosa.
Perciò: crediamo che il Suo amore nelle nostre vite sia la
manifestazione suprema che stiamo adorando Lui.
Crediamo che lunica vera base per una comunione fra
cristiani sia (Agape) lamore, che è più grande
degli aspetti che ci differenziano e senza il quale non abbiamo
alcun diritto di chiamarci cristiani.
Più spesso di quanto si pensi, specialmente per i cristiani,
ladorazione è vissuta esclusivamente come un ambito,
allinterno della liturgia, in cui le canzoni e la lode sono
rivolti a Dio! Questo certamente rappresenta una parte delladorazione,
ma si tratta solo di una piccola parte. Ladorazione è
uno stile di vita, non si tratta semplicemente di cantare una canzone.
In Romani 12:1-2 lApostolo Paolo scrive che dobbiamo presentare
i nostri corpi a Dio, o la nostra intera vita, come sacrificio vivente,
come adorazione. Quindi, tutto quello che facciamo nella vita potrebbe
essere o potrebbe non essere lespressione della nostra adorazione
a seconda della posizione del nostro cuore. Linsegnamento
della Parola, la meditazione e lapplicazione pratica sono
forme di adorazione nei confronti di Dio! Quello che facciamo con
i nostri soldi può essere considerato un atto di adorazione
se doniamo con lintento di contribuire alla crescita degli
aspetti che riguardano il Regno di Dio e al raggiungimento dei Suoi
scopi. Le nostre azioni e il nostro comportamento, il nostro atteggiamento
verso gli altri nella vita di tutti giorni, possono essere inclusi.
I nostri discorsi, i nostri pensieri, le nostre motivazioni, le
nostre emozioni e tutto il resto è incluso nella richiesta
dellapostolo di lasciare che tutti gli ambiti della nostra
vita siano donati a Dio come espressione di venerazione, adorazione,
gratitudine e amore verso Lui.
Come corpo di credenti qui a Roma, preghiamo affinché le
nostre vite intere, sia come individui che come comunità,
possano rappresentare un atto di adorazione gradita al nostro prezioso
Dio e Salvatore, donando gloria al Suo nome e portando benedizione
nelle nostre vite. Sei il benvenuto se vorrai unirti a noi nelladorazione
del vero Dio vivente. Che la nostra lode possa andare oltre le parole
e la musica!
LINSEGNAMENTO: La stessa Parola di Dio si sofferma
sullimportanza dellinsegnamento della Parola di Dio,
ricevi quellinsegnamento e fanne uno stile di vita. Per esempio
nel capitolo uno, versetto ventidue del libro di Giacomo, lApostolo
ci esorta a mettere in pratica la Parola di Dio e non ad ascoltarla
soltanto! In Atti 2:42, dopo la risurrezione e lascensione
di Gesù, troviamo che linsegnamento della Parola era
un aspetto che la Chiesa delle origini ha ritenuto importante mantenere.
Dio ha benedetto anche loro per questo! Romani 10:17 ci rivela che
la fede viene dallascoltare la Parola di Dio! Gesù
ha detto ai Suoi discepoli in Giovanni 17:17 che loro erano stati
santificati attraverso la verità contenuta nella Parola di
Dio. Certo la lista continua allinfinito. Per questo motivo
noi diamo grande importanza allinsegnamento sistematico della
Parola di Dio; tutta la Parola, dalla Genesi allApocalisse.
Linsegnamento da solo non è sufficiente. E necessario
che insieme a questo sia presente la profezia, affinché lo
Spirito Santo possa usare ciò che è stato insegnato
per convincere e rivelare verità specifiche della vita di
un individuo. Attualmente stiamo studiando capitolo dopo capitolo,
verso dopo verso il libro del profeta Geremia il mercoledì
sera. La domenica stiamo studiando il Vangelo di Marco.
COMUNIONE CON I FRATELLI: In Ebrei 10:25 Dio ci parla dellimportanza
per i cristiani di riunirsi e condividere le cose dello Spirito.
Noi chiamiamo questo comunione e la Bibbia ci esorta a non essere
carenti in questo aspetto! La comunione non consiste solo nello
stare insieme fisicamente. Gesù deve essere la base e il
risultato del nostro stare insieme. Il desiderio di Dio è
che attraverso la comunione con Lui Egli possa donare a noi il suo
amore e, attraverso di Lui, possiamo esercitare quellamore
gli uni verso gli altri. Nel momento in cui cerchiamo di aprire
i nostri cuori e di essere onesti con i fratelli riguardo la nostra
condizione e i nostri bisogni spirituali, lamore di Dio fa
la differenza nel guarire, cambiare e perdonare il peccato, ecc.
Il risultato della comunione vera con altri fratelli è rappresentato
dal soddisfacimento dei bisogni di ognuno attraverso la preghiera,
la misericordia, lascolto, laiuto, secondo la Parola
di Dio, e così via.
La comunione con i fratelli è qualcosa che non si ha solo
allinterno della Chiesa. Ovunque due o più
cristiani si riuniscono può verificarsi quella dinamica speciale
per cui lo Spirito Santo impartisce loro insegnamenti e benedizioni.
Essere in comunione con i fratelli vuol dire anche forza e sicurezza
per ogni membro della Chiesa del Signore, ma è anche un momento
di lode e adorazione rivolte a Dio. Laddove il popolo di Dio loda
Dio, Egli amplifica la Sua presenza e la Sua comunione con il Suo
popolo. Così ladorazione rappresenta un momento di
comunione e vicinanza a Dio da parte del Suo popolo, mentre Dio,
da parte Sua, si avvicina a noi. Nella vita tutti abbiamo bisogno
della presenza e della comunione costante con il nostro Signore
Gesù. Infine, la comunione con i fratelli rappresenta anche
un motivo di responsabilità. A volte Dio usa le persone che
ci circondano per convincerci, istruirci o incoraggiarci nella fede.
Possiamo aiutarci, tra fratelli, a mantenere le responsabilità
prese di fronte a Dio nel voler vivere una vita giusta e santa.
Per favore non trascurate la comunione con il popolo di Dio! Forse
Dio farà in modo che possa essere la Calvary Chapel di Roma
il tuo luogo di comunione. Sarà un piacere per noi poterti
servire tuo cammino di fede con Gesù Cristo.
PREGHIERA: La preghiera può essere semplicemente
definita un dialogo con Dio! Dio ci ha dato la possibilità
di pregare per avere un legame con Lui e con i Suoi obiettivi per
la nostra vita, come anche per vedere avverarsi la Sua volontà.
La preghiera deve essere rivolta solo a Dio. Gesù ha detto
che possiamo pregare rivolgendoci al Padre (Matteo 6:9) oppure a
Lui (Giovanni 14:13-14). La sacra Scrittura dichiara che cè
un solo mediatore fra gli uomini e Dio, Cristo Gesù uomo
(1 Timoteo 2:5). Perciò, le preghiere rivolte ai membri della
famiglia deceduti, ai santi, alla Madonna, o ad altri, sono proibite
e contrarie alla Scrittura e di conseguenza sono unabominazione
per Dio!
Dio mette a nostra disposizione la Sua potenza e le sue risorse
attraverso la preghiera. Egli ha detto che se domandiamo le cose
che sono in accordo con la Sua natura e il Suo volere, Dio ci darà
quello che abbiamo chiesto. Daltra parte Giacomo ci spiega
che ci sono un paio di ragioni per cui non riceviamo da Dio ciò
che abbiamo chiesto. In primo luogo, a volte non chiediamo affatto
oppure, quando chiediamo, lo facciamo per soddisfare i nostri bisogni
egoistici e i nostri vizi carnali (Giacomo 4:2-3). Tenendo questo
a mente, prego che possiamo sempre cercare di conoscere la volontà
di Dio attraverso la rivelazione della Sua parola e poi chiedendo
a Lui di operare, in ogni circostanza, secondo la Sua natura e secondo
ciò che egli ritiene sia più giusto.
Unaltra cosa da specificare riguardo alla preghiera è
il fatto che si tratta di un esercizio spirituale. Proprio come
uno sport o ogni altra disciplina, richiede pratica, impegno e tenacia.
Nel Vangelo di Luca, capitolo 18, Gesù racconta della vedova
insistente e del giudice crudele. Il giudice non avrebbe voluto
ascoltarla ma lei è stata così insistente che, alla
fine, il giudice le ha concesso quello che desiderava. Anche Gesù
raccomanda di perseverare nella preghiera, dandoci così lidea
di unaccresciuta possibilità di soddisfacimento dei
nostri bisogni da parte di Dio. (Matteo 7:7-8).
Infine, dobbiamo pregare con fede. La Bibbia dice che coloro che
si avvicinano a Dio devono credere che Egli esista e che premia
coloro che Lo cercano. Ci è stato anche insegnato che non
possiamo piacere a Dio se non abbiamo la fede. Quindi, quando facciamo
le nostre richieste a Dio, se le facciamo secondo la Sua volontà
e non secondo il nostri inutile desiderio di piacere, e se crediamo
che Egli può fare ciò che abbiamo chiesto, Egli lo
farà!
La preghiera è comunicazione con Dio ma è anche comunione
con Dio. Essere in comunione con qualcuno vuol dire avere una condivisione
intima con quella persona. Dio ci ha dato il meraviglioso privilegio
di poter essere in Sua presenza e condividere i nostri pensieri
più profondi con Lui. In cambio, possiamo anche sentire il
sentimento profondo che Egli nutre nei nostri confronti. Non è
una cosa da poco avere una relazione personale, intima, con Colui
che conosce tutto, il Creatore delluniverso, Colui che è
amore. Il tempo che trascorriamo in comunione con il Signore dona
pace, riposo, e chiarezza ai nostri pensieri, ci indica la direzione
giusta per le nostre vite e dona gioia pura. Che Dio possa donarci
la grazia di capire più in profondità quello che comporta
il privilegio di avere a disposizione di tutti coloro che possono
essere chiamati i Suoi figli, attraverso il sangue di Gesù
Cristo, e che il nostro desiderio di avere questa comunione con
Lui attraverso la preghiera possa crescere con passione.
COMUNIONE (SANTA CENA): Al capitolo 11 della prima lettera
di Paolo ai Corinzi, lapostolo ci spiega in che cosa consiste
la comunione; inoltre Paolo spiega quando e come dobbiamo adempierla.
Il versetto ventitré rivela che la comunione è stata
ordinata personalmente da Gesù. Nello stessa lettera sono
riportati diversi aspetti interessanti riguardo la comunione, che
viene anche chiamata Santa Cena. Quando Dio da istruzioni ai discepoli
relativamente alla comunione dice: Ogni volta che lo fate,
fatelo in Sua memoria. Alcune persone credono e insegnano che il
rito della comunione debba essere celebrato obbligatoriamente ogni
settimana. Se questo non avviene, tu sei un cattivo cristiano, che
non segue la Parola di Dio. Questo è chiaramente contrario
a quello che la Bibbia insegna. È scritto. Ogni volta
che lo fate, significa che è il fedele che deve decidere
quante volte celebrare la comunione. Ammettendo che si tratta di
un sacramento meraviglioso e sacro da osservare, i cristiani usavano
riunirsi il primo giorno di ogni settimana, e così è
ancora oggi. La comunione era parte del riunirsi con altri cristiani,
ma può facilmente diventare solo un atto rituale, come per
esempio vestirsi al mattino, se celebrata troppo frequentemente
e senza troppe attenzioni a non farla diventare solo un atto meccanico.
Daltra parte, se celebrata con un cuore sincero, ponendo
Gesù al centro, possiamo celebrarla quando vogliamo. Non
sarà mai abbastanza! Possiamo paragonare in questo senso
la celebrazione della comunione al matrimonio. Gli sposi dichiarano
di amarsi. Ma si può arrivare al punto di dire solo parole
senza alcun significato reale o senza alcun sentimento sincero,
se non facciamo attenzione a custodire noi stessi e a mantenere
la relazione sempre viva e pura.
La seconda cosa da tenere presente, forse la più importante,
è che il Signore ha detto di farlo In memoria di Me.
Deve essere chiaro che fare la comunione, ovvero prendere il pane
che rappresenta il Corpo spezzato di Gesù e il
vino, che rappresenta il Suo sangue innocente, versato per i nostri
peccati, è un atto simbolico e deve essere celebrato in memoria.
Questo non vuol dire che non abbia unimportanza spirituale
particolare. Ma il fatto di mangiare letteralmente il corpo di Cristo,
così da avere la Sua vita trasferita nella nostra, o tanto
da meritare alcuni privilegi, questo non ha alcun senso.
Nel condividere assieme, in comunione gli uni con gli altri come
fratelli nella fede e in comunione con Gesù come nostro Redentore,
noi ricordiamo il prezzo pagato da Gesù, con cuore grato
a Dio, Lo onoriamo e abbiamo con Lui una comunione spirituale, basata
sul sacrificio riparatore fatto una volta per tutte da Gesù
duemila anni fa! Quale privilegio!
CHE COSA CREDIAMO: La Bibbia tutta è il nostro credo.
Quindi, nel tentativo di definire quello in cui crediamo, è
necessario enfatizzare limportanza di tutta la Parola di Dio,
quale fonte di ispirazione centrale del nostro credo. Inoltre, appare
insensato essere etichettati come appartenenti ad una delle tante
tipologie di cristianità, che sia essa quella Fondamentalista,
Pentecostale, Calvinista, Armenianesimo, Carismatica, Dispensazionale,
Riformata, ecc
Non è realistico pensare che qualsiasi credo individuale,
creato dalluomo, sia completamente privo di errori oppure,
al contrario, degno di alcun credito. Perciò è nostro
desiderio cercare di insegnare la Bibbia, cercando di rimanere fedeli
al suo significato originale, rispettando il contesto storico e
il contesto relativo ad ogni singolo passo della Bibbia e luso
ufficialmente accettato e normale della lingua, per esempio: essendo
in grado di distinguere la differenza tra una parabola e un proverbio,
una profezia e un resoconto storico, ecc. Siamo sicuri che questo
ci permetterà di capire il significato voluto e la verità
contenuta nella parola ispirata da Dio.
Il nostro, non-negoziabile, credo fondamentale, che trascende qualsiasi
etichettatura è il seguente: crediamo che la Bibbia sia stata
ispirata da Dio; crediamo in Dio Padre, nel Figlio e nello Spirito
Santo; crediamo nella nascita di Cristo da una vergine. Crediamo
nel sangue riparatore di Gesù Cristo che procura il perdono
dal peccato e ci libera dalla punizione che spetta a ogni uomo per
i suoi peccati. Crediamo nella Sua risurrezione e nel Suo secondo
ritorno per stabilire il Suo Regno sulla terra, seguito dal regno
millenario di Cristo, dopo il quale Lui creerà un nuovo cielo
e una nuova terra.
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Verse Quotidiano Della Bibbia
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